A Bruxelles, nel cuore delle istituzioni comunitarie, al numero
14 di Rond Point Schuman è situata la nuova sede comune
delle Regioni del Centro Italia. La prima sede comune a Bruxelles,
che era invece al n. 6 di Rond Point Schuman, è stata
inaugurata da Abruzzo, Lazio, Marche, Toscana e Umbria il 10
marzo 1999. L’apertura è avvenuta all’indomani
dell’entrata in vigore della legge n.52 del 1996 che per
la prima volta ha riconosciuto alle Regioni e alle Province
autonome di Trento e Bolzano la facoltà di aprire propri
uffici di collegamento con le istituzioni dell’Unione
europea.
L’idea di dar vita ad una “casa comune”
a Bruxelles, senza nulla togliere all’autonomia dei
cinque uffici di collegamento regionali, derivava dalla necessità
di assicurare a tutto il Centro Italia una posizione rafforzata
in Europa in una fase in cui il nostro paese sembrava sempre
più tagliato in due tra un nord sviluppato e un sud
assistito: una visione schematica e scarsamente rappresentativa
delle complessità nazionale, che, perlomeno nel dibattito
politico, rischiava di togliere diritto di cittadinanza ad
un’identità non solo geografica, ma profondamente
radicata nell’economia, nella società e nelle
cultura delle cinque regioni.
La scelta della “casa comune” voleva essere anche
una spinta positiva verso la coesione e contro la frammentazione,
nello spirito di un federalismo solidale e cooperativo, per
affermare il ruolo e la visibilità del Centro Italia
in Europa partendo dai i punti di forza comuni alle cinque
regioni: il tessuto produttivo fondato sulla piccola e media
impresa e sui “distretti industriali”, lo straordinario
patrimonio culturale diffuso sul territorio, l’ambiente
naturale ricchissimo e ancora integro, il turismo come attività
economica strategica e chiave di svolta del futuro sviluppo.
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